Grappa News 24

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Caffo replica a Il Messaggero

Caffo replica a Il Messaggero: il minibrick è innovativo, non trasgressivo
Non poteva farsi attendere la replica della Distilleria Caffo all'articolo de Il Messaggero che il 25 gennaio scorso titolava "Arriva la 'dose' di alcol che aggira i divieti: il nuovo drink in bustina".

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La grappa in enoteca registra vendite stazionarie e un interesse rinnovato da parte del consumatore. Che però si trova spaesato di fronte all’offerta forse eccessiva di monovitigni. E anche per gli enotecari sarebbe utile avere momenti di formazione specifica sul distillato.

Di Francesco Bonfio*

La grappa in enoteca registra vendite stazionarie e un interesse rinnovato da parte del consumatore. Che però si trova spaesato di fronte all’offerta forse eccessiva di monovitigni. E anche per gli enotecari sarebbe utile avere momenti di formazione specifica sul distillato.

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La grappa potrebbe sfruttare opportunità nuove in GDO. Le racconta Giorgio Cermesoni, una lunga esperienza nella ristorazione e all’estero, oggi direttore Acquisti dei prodotti freschi nel Gruppo Finiper, presente in grande distribuzione con la catena Iper.

Di Giorgio Cermesoni *

La grappa potrebbe sfruttare opportunità nuove in GDO. Le racconta Giorgio Cermesoni, una lunga esperienza nella ristorazione e all’estero, oggi direttore Acquisti dei prodotti freschi nel Gruppo Finiper, presente in grande distribuzione con la catena Iper.

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Vendere è comunicare. Ma non sempre il mondo della grappa è efficace nella sua comunicazione. Talvolta i prodotti sono descritti in modo incoerente: può capitare che l’etichetta descriva in modo poco chiaro il prodotto o addirittura che la descrizione di una brochure possa essere controproducente.


Di Manuela Violoni *

Vendere è comunicare. Ma non sempre il mondo della grappa è efficace nella sua comunicazione. Talvolta i prodotti sono descritti in modo incoerente: può capitare che l’etichetta descriva in modo poco chiaro il prodotto o addirittura che la descrizione di una brochure possa essere controproducente.

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Trent’anni fa la grappa aveva solo una solida tradizione e un gruppo di irriducibili distillatori.  Oggi invece è perfettamente inserita nella filiera vitivinicola al punto che migliaia di cantine hanno messo a listino la nostra acquavite. Ma allora cosa le manca per vincere le sfide che si palesano in questo 2009?