Repetita iuvant: la grappa è solo italiana

Qualcuno potrà pensare che siamo ossessionati da un’idea fissa: ripetere al mondo che la grappa è solo italiana. D’altronde i contraffattori del nostro distillato all’estero certo non mancano. Ho tra le mani proprio il listino di una linea di “grappe” prodotte da un’azienda sudafricana.
Il che suona parecchio strano, se pensiamo che nel 2002 proprio la Repubblica Sudafricana aveva stretto con il nostro Paese un accordo per la protezione di alcune denominazioni, tra cui proprio la grappa, lasciandone tutti i diritti all’Italia. Ma recenti sono anche le segnalazioni di “grappe” israeliane, americane e, per arrivare più vicino a casa, anche greche, di Creta per l’esattezza.

L’Istituto Nazionale Grappa, i suoi consiglieri e i suoi soci sono attivamente impegnati nel monitoraggio di queste imitazioni: i distillatori che vanno a vendere la grappa – quella vera - sui mercati stranieri sono i primi a dare utili segnalazioni in tal senso. Indicazioni che vengono girate alle Autorità italiane di competenza affinchè facciano applicare la normativa internazionale, a partire dal regolamento comunitario 110/08 arrivando agli accordi in sede di Organizzazione Internazionale del Commercio.

Anche durante il recentissimo congresso dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV) ci è stata offerta la possibilità di ribadire l’assoluta italianità della grappa. Il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, organizzatore dell’evento in collaborazione con OIV, ha allocato per la prima volta uno spazio specifico dedicato a quelle che si definiscono le acqueviti italiane figlie della vigna: grappa, brandy e acquavite d’uva. Uno spazio che abbiamo organizzato in collaborazione con Assodistil e Federvini e che è stato strutturato come un banco d’assaggio grazie al supporto tecnico del Centro Studi Assaggiatori e dell’Associazione Degustatori Italiani Distillati.

Grazie alla presenza di decine di acqueviti, dal 16 al 18 giugno il banco d’assaggio è stato quindi l’ambasciata della grappa durante il congresso internazionale, comunicando nuovamente il messaggio che grappa è solo italiana, per tradizione e per legge. Sono certo che molti partecipanti a questo importante congresso internazionale già ne avevano coscienza, ma repetita iuvant.

Cesare Mazzetti
Presidente – Istituto Nazionale Grappa
presidenza@istitutograppa.org