Mariann Fischer Boel, Commissario europeo all

Di Carlo Odello e Laura Botta

Il 25 aprile scorso Mariann Fischer Boel, Commissario europeo all’Agricoltura, è stata ospite in Italia di Mariacarla Bonollo, vicepresidente dell’Istituto Nazionale Grappa. E ha visitato per la prima volta una distilleria di grappa, rimanendo impressionata dalla complessità del suo mondo.

Dott.ssa Bonollo, il 25 aprile è stata certamente una giornata importante per i grappaioli italiani. Per la prima volta il Commissario all’Agricoltura dell’Unione Europea ha messo piede in una distilleria italiana. Che impressioni ne ha tratto?
La visita del Commissario europeo è stato certamente un evento di straordinaria importanza, avvenuto alla presenza di personalità di spicco del mondo della distillazione. Ed è stato altrettanto straordinaria e gradita la visita in distilleria. Momento importantissimo perché durante questo incontro il Commissario Fischer Boel ha toccato con mano il mondo della grappa.

E le è piaciuto questo mondo?
Sì, certamente, la grappa ha ora una nuova estimatrice. Infatti non solo il Commissario Fischer Boel ha ha mostrato particolare interesse al processo, ma ha addirittura voluto toccare le vinacce con le proprie mani. Poi, dopo avere visitato lo stabilimento ha assaggiato i prodotti e i cioccolatini alla grappa. E si è mostrata molto soddisfatta.

Cosa ha colpito maggiormente il Commissario Fischer Boel?
Credo un po’ tutto: la tradizione, la storia, la produzione, la cultura. Ha molto apprezzato gli investimenti per il miglioramento della qualità e per il rispetto dell’ambiente, nonché la particolare cura dedicata a tutte le fasi produttive. Soprattutto ha dimostrato di aver compreso la forte territorialità del prodotto e, in particolare, la connessione tra il mondo del vino e le distillerie. Il Commissario europeo ha potuto infatti verificare di persona l'importanza che le distillerie rivestono in una fase molto delicata della produzione di vino, cioè lo smaltimento delle vinacce. In questo senso ha capito il notevole servizio reso dalla grappa al mondo del vino: proprio grazie alla distillazione si riduce notevolmente il carico ambientale della produzione vitivinicola. Inoltre l’incontro è stato molto positivo perché è stato un momento di riflessione anche sull’attività delle distillerie medie e piccole.

Dott.ssa Bonollo, qual è il significato della visita in un momento in cui si parla molto di riforma dell’OCM vino?
Il documento che conterrà la riforma è atteso per il prossimo 4 luglio. E’ chiaro che, riguardando la produzione vitivinicola e i suoi sottoprodotti, avrà grandi ripercussioni sulla produzione della grappa. E’ dunque particolarmente significativo il fatto che, colei che si occuperà in prima persona di questa riforma, proprio il Commissario Fischer Boel, si sia interessata al settore.

E adesso quali prospettive si aprono per la grappa?
Indubbiamente il Commissario Fischer Boel ha dimostrato interesse e sensibilità nei confronti della grappa. Sono fiduciosa per l’avvenire perché ha compreso il forte valore culturale del prodotto. Spero, quindi, che il ruolo della grappa, e delle acqueviti in generale, verrà tenuto in debito conto.